La storia dei trasporti e della logistica è stata scritta anche da donne straordinarie che, sfidando stereotipi e barriere, hanno rivoluzionato il modo in cui merci e persone si muovono nel mondo. Dalle pioniere dell’aviazione alle ingegnere che hanno progettato nuove infrastrutture, queste figure hanno dimostrato che, quando le donne hanno voce e spazio per esprimere il loro talento, intere industrie si trasformano e la società nel suo complesso ne trae beneficio.
La parità di genere in Vector è un valore fondamentale, che guida il nostro modo di essere impresa e di immaginare il futuro. Il rispetto delle diversità ed il sostegno al benessere delle persone sono principi che traduciamo in azioni concrete, come il supporto alla genitorialità, i corsi di emancipazione femminile e le politiche di conciliazione vita-lavoro. Nel 2023 abbiamo ottenuto la Certificazione PDR125:2022 sulla Parità di Genere, rendendoci la prima azienda di trasporti internazionali in Italia a riceverla.
Il nostro Calendario 2026 celebra le visionarie che hanno aperto nuove rotte, progettato sistemi più efficienti e costruito ponti verso un futuro più inclusivo e sostenibile nel settore dei trasporti.
Emily Warren Roebling (1843–1903) ha avuto un ruolo significativo nella realizzazione del Ponte di Brooklyn, uno dei progetti infrastrutturali più importanti del XIX secolo. Dopo che suo marito, l’ingegnere capo Washington Roebling, si ammalò, Emily assunse la gestione quotidiana del cantiere. Si occupò della comunicazione tra il marito e i tecnici, studiando ingegneria, matematica e materiali da costruzione per poter seguire i lavori in modo competente. Il suo contributo ha permesso di portare a termine il ponte, che ha avuto un impatto duraturo sullo sviluppo dei trasporti urbani a New York.
Bessie Coleman (1892–1926) divenne la prima donna afroamericana e nativa americana ad ottenere una licenza di pilota internazionale. In un periodo in cui le scuole di volo statunitensi rifiutavano le donne nere, Coleman si trasferì in Europa per ricevere la formazione necessaria, diventando un simbolo di determinazione contro le barriere razziali e di genere. Dopo il suo ritorno negli Stati Uniti, si esibì in spettacoli aerei, guadagnandosi il rispetto del pubblico per le sue acrobazie e il suo coraggio. Oltre alla carriera da aviatrice, fu anche un’attiva sostenitrice dell’inclusione, rifiutando di esibirsi in luoghi che praticavano la segregazione razziale e incoraggiando altri afroamericani ad intraprendere la carriera nel volo.
Mary Winston Jackson (1921–2005) si distinse come la prima ingegnera afroamericana della NASA, con un ruolo rilevante nello sviluppo dell’aerodinamica applicata ai trasporti aerospaziali. Lavorò allo Space Task Group, calcolando traiettorie e finestre di lancio per missioni cruciali, tra cui quella di Alan Shepard e dell'Apollo 11. Jackson ha anche promosso attivamente le pari opportunità all’interno della NASA, contribuendo a migliorare l’accesso delle donne e delle minoranze alle carriere scientifiche.
Dorothy Levitt (1882–1922) aprì la strada alle donne nel mondo dell’automobilismo, diventando una delle prime figure femminili di spicco in questo campo. Fu la prima donna britannica a gareggiare in competizioni automobilistiche, stabilendo record di velocità su terra e acqua, tra cui un primato femminile di 92 miglia orarie nel 1905. Oltre alle sue imprese sportive, Levitt contribuì in modo pratico all’evoluzione dei trasporti suggerendo, nel suo manuale del 1909 The Woman and the Car, l’uso di uno specchietto portatile per osservare il traffico alle spalle: un’idea che anticipò l’introduzione dello specchietto retrovisore nelle automobili. Il suo approccio diretto e pragmatico contribuì a rendere il mondo dei trasporti più accessibile anche alle donne, in un’epoca in cui la guida era considerata un’attività esclusivamente maschile.
Valentina Tereshkova (1937–) è stata la prima donna a viaggiare nello spazio, a bordo della capsula sovietica Vostok 6, il 16 giugno 1963. Durante la missione, rimase in orbita per quasi tre giorni, completando 48 orbite attorno alla Terra. Il suo volo rappresentò un momento significativo non solo per l’esplorazione spaziale, ma anche per la comprensione degli effetti dello spazio sul corpo umano femminile e per l’inclusione delle donne nei programmi spaziali. Sebbene non avesse una formazione accademica in ingegneria al momento del volo, Tereshkova contribuì alla raccolta di dati scientifici e fotografici utili per lo sviluppo delle future missioni con equipaggio. Dopo il volo, conseguì una laurea e un dottorato in ingegneria e rimase attiva nel settore aerospaziale.
Olive Dennis (1885–1957) si affermò come una delle prime donne ingegnere civili negli Stati Uniti e ha avuto un impatto duraturo sul trasporto ferroviario dei passeggeri. Assunta dalla Baltimore and Ohio Railroad nel 1920, fu la prima a ricoprire il ruolo di “Engineer of Service”, con l’obiettivo di migliorare il comfort dei viaggiatori. Tra le sue innovazioni più significative si trovano i sedili reclinabili, le luci regolabili, i ventilatori individuali, i servizi igienici più accessibili e l’introduzione dell’aria condizionata nei vagoni. Le sue idee furono adottate anche da compagnie di autobus e linee aeree, contribuendo ad elevare gli standard del trasporto passeggeri in tutto il settore.
Anna Shchetinina (1908-1999) si rivelò essere una figura pionieristica nel mondo dei trasporti marittimi, diventando nel 1935 la prima donna al mondo a comandare una nave oceanica. A soli 27 anni, guidò una nave mercantile lungo una rotta internazionale, sfidando i pregiudizi di genere dell’epoca. Durante la Seconda Guerra Mondiale contribuì attivamente alle operazioni navali e, in seguito, si dedicò alla formazione di ufficiali marittimi. Il suo coraggio e la sua determinazione hanno aperto la strada alle donne nel settore della navigazione commerciale.
Mary Elizabeth Walton (1846–1912) si è affermata come importante inventrice, contribuendo in modo significativo al miglioramento ambientale dei trasporti ferroviari nel XIX secolo. Nel 1881 brevettò due sistemi innovativi: uno per ridurre l’inquinamento atmosferico causato dai fumi delle locomotive e delle ciminiere industriali, e un altro per attenuare il rumore prodotto dai treni sopraelevati nelle città come New York. I suoi brevetti furono acquistati dalla Metropolitan Railroad per 10.000 dollari e adottati da altre compagnie ferroviarie.
Amelia Earhart (1897–1937) ha rappresentato una delle figure più influenti nella storia dell’aviazione e dei trasporti. Nel 1932 divenne la prima donna a compiere un volo transatlantico in solitaria, dimostrando che i viaggi aerei a lunga distanza potevano essere affrontati anche da piloti non militari e contribuendo così a rafforzare la fiducia del pubblico nei confronti del trasporto aereo commerciale. Nel 1929 contribuì alla fondazione delle Ninety-Nines, un’associazione internazionale di donne pilota, nata per sostenere e rappresentare le donne nell’aviazione. Ne fu la prima presidente, promuovendo la formazione, la collaborazione e la visibilità delle donne in un settore ancora fortemente dominato dagli uomini.
Lois Cooper (1931–2014) fu una figura pionieristica nell’ingegneria dei trasporti, diventando nel 1953 la prima donna afroamericana assunta come ingegnera presso il California Department of Transportation. In un’epoca in cui le donne, e in particolare le donne nere, avevano accesso limitato alle professioni tecniche, Cooper si distinse per le sue competenze matematiche, lavorando su progetti complessi come il tracciamento delle autostrade senza l’ausilio di calcolatori, utilizzando coordinate, seni e coseni per definire gli allineamenti stradali. Nel corso della sua carriera, contribuì a importanti infrastrutture come la I-105 Century Freeway, la San Diego Freeway e la Long Beach Freeway, e fu la prima donna a dirigere il progetto della Diamond Lane, precursore delle corsie preferenziali per il carpooling.
Stephanie Kwolek (1923–2014) è stata una chimica statunitense il cui lavoro ha avuto un impatto significativo anche nel settore dei trasporti. Nel 1965, mentre lavorava per la DuPont, inventò il Kevlar, una fibra sintetica estremamente resistente e leggera. Originariamente sviluppato per rinforzare i pneumatici, il Kevlar è stato poi adottato in numerose applicazioni automobilistiche, come freni, cinghie di trasmissione e componenti strutturali, contribuendo a migliorare la sicurezza e l’efficienza dei veicoli. La sua invenzione ha anche trovato impiego in settori come l’aerospazio, la nautica e la protezione personale.
Nancy Miller Stratford (1919–) è una pioniera dell’aviazione con contributi significativi al mondo dei trasporti aerei, sia militari che civili. Durante la Seconda guerra mondiale, fu una delle prime donne americane a servire come pilota per l’Air Transport Auxiliary britannica, pilotando aerei da combattimento e da trasporto per la Royal Air Force. Accumulò circa 900 ore di volo su oltre 50 tipi di velivoli, tra cui il celebre Spitfire, contribuendo in modo essenziale alla logistica bellica. Dopo la guerra, divenne una delle prime donne al mondo a ottenere la licenza per pilotare elicotteri e, nel 1960, fu la prima donna a gestire un’attività di trasporto in elicottero in Alaska, con la compagnia Livingston Copters.